Premio letterario

 PREMIAZIONE CONCORSO LETTERARIO

Sabato 1° ottobre si è svolta la premiazione della 7ma edizione del concorso letterario internazionale "Andrea Testore e Plinio Martini - Salviamo la montagna".
Già in fine mattinata gli interessati hanno potuto seguire la visita guidata all'esposizione "Profumo di boschi e pascoli" presso il Museo di Valmaggia incontrando Christian ferrari, nipote di Guido Ferrari, vigezzino contrabbandiere durante la Seconda Guerra mondiale, boscaiolo e alpigiano in Valle di Lodano.
La cerimonia è proseguita poi presso la sala multiuso di Cavergno, La presidente della Fondazione Valle Bavona Rachele Gadea Martini ha fatto gli onori di casa coordinando la manifestazione con l'aiuto del presidente della giuria del concorso prof. Alessandro Martini.
Sono intervenuti brevemente per un saluto al pubblico i sindaci di Cevio, Pierluigi Martini, e di Toceno, Tiziano Ferraris. La signora Ulia Ramelli ha magistralmente prestato la sua voce ai racconti vincitori mentre i canti e la musica degli Amici della montagna di Toceno hanno rallegrato il pomeriggio. Infine Moira Della Torre ha concluso la cerimonia con la messa in scena di due leggende valmaggesi.
In occasione del decimo anniversario della scomparsa del giornalista ossolano Cesare Melchiorri, la giuria ha assegnato una targa a Luigi Martini di Cavergno, quale riconoscimento per le sue ricerche sulla storia e sulla memoria della sua terra.

 


 


             

Di seguito i vincitori e i testi allegati.

Emigrazione
1° premio: Sonia Galli-Fonti (Lugano) "Dalle montagne del Ticino ai pascoli della California: diecimila chilometri di amicizia ".
2° premio: Carla Baselgia-Ferrari (Semione) "La solita miseria ".
3° premio: Rosa Maria Corti (Tremezzina) "L'ombra dello spazzacamino ".
Segnalato: Marco Travaglini (Omegna) "I lusciàt, ombrellai ambulanti del Vergante".

Poesia
1° premio: Sergio Di Benedetto (Vedano Olona) "Il capraio ".
2° premio: Antonello Ceronetti (Novazzano) "Riflessioni ".
3° premio: Marinella Scaletti (Bolzano Novarese) "Montagne ".
3° premio: Eli Mordasini (Spruga) "Al tramonto 1919 ".
Segnalati: Miriam Ballerini (Appiano Gentile) e Silvana Santamaria (Verbania).

Giornalismo
1° premio: Arianna Parsi (Domodossola) " Sarjo Jallow, sarto in Gambia e in Vigezzo" (Eco Risveglio).
2° premio: Chiara Coppa (Nonio) "La grande bellezza" (Eco Risveglio).
3° premio: Sara Rossi-Guidicelli (Ponto Valentino) "Fieno, zucca e altre meraviglie" (Azione).
3° premio: Marco Travaglini (Omegna) " Rubare l'erba, omaggio alle radici contadine" (Il Torinese).
Segnalati: Elia Stampanoni e Giampiero Vergano.

Narrativa
1° premio: Anna Lungo (Buccinasco) "Le corone ".
2° premio: Maria Cristina Pasquali (Verbania) "Dal Diario di Stella 2015 ".
3° Premio: Andrea Alex Colombo (Toceno) "La cadola dimenticata ".
3° premio: Maria Pia Pallotta Parlanti (Crevoladossola) " Una noche màs ".
Senalati: Lidia Are Caverni (Mestre), Ferruccio Del Zoppo (Premia), Gino Marchitelli (San Giuliano Milanese), Renata Ada Ruata (Sta Maria Maggiore).

 


 

 

 

 

 

 

La premiazione del concorso letterario internazionale Andrea Testo-Plinio Martini
SALVIAMO LA MONTAGNA (7.a edizione) avrà luogo a Cavergno il 1° ottobre 2016.

 

È scaricabile il bando di concorso 2016 .

Il Comune di Toceno (VCO-Italia), al fine di incentivare l’opera in difesa della montagna, nel 2010 lanciava il “Premio letterario Valle Vigezzo – Andrea Testore – Salviamo la Montagna”, riservato a opere in lingua italiana.
Dal 2014 il concorso è diventato italo-svizzero assumendo la denominazione di “Premio letterario internazionale Andrea Testore – Plinio Martini” ed è promosso dalla Fondazione Valle Bavona (Svizzera) e dal Comune di Toceno (Italia). La premiazione ha luogo, ad anni alterni, a Toceno, paese di Andrea Testore, e a Cavergno, dove visse e operò Plinio Martini.
Quest’anno si svolgerà a Cavergno.

Andrea Testore
(Toceno1855-1941)
Maestro elementare di Toceno, dopo un periodo come emigrante in America, tornò in patria per dedicarsi al suo paese, alla Valle Vigezzo e al mondo della montagna, al quale era molto legato.
Per migliorare il tenore di vita dei Vigezzini fondò la Società Operaia di Mutuo Soccorso e organizzò corsi serali per artigiani e lavoratori. Promosse la Società Elettrica Vigezzina, la PRO Montibus e Fluminibus, per salvaguardare il territorio dalle calamità naturali, e lo Sci Club Valle Vigezzo. Il suo nome è soprattutto legato, unitamente all’allora sindaco di Locarno e cavergnese Francesco Balli, alla grande impresa di collegare con una ferrovia elettrica l’Italia alla Svizzera. Nacque così nel 1923 la ferrovia Domodossola –Locarno, tuttora importante risorsa di Vigezzo.
Scrisse pungenti monografie e saggi storici sulla sua valle e sui problemi della montagna della prima metà del ‘900. Al suo nome è intitolata la scuola media statale vigezzina.

Plinio Martini
(Cavergno 1923-1979)
È soprattutto conosciuto per “Il fondo del sacco”, 22 edizioni in italiano con traduzioni in francese e tedesco. È tuttora molto amato e apprezzato anche nell’arco alpino ossolano, in particolare nella Valle Vigezzo, che ha ritrovato nel suo romanzo, accomunato a quello della confinante Vallemaggia, il suo passato fatto di sacrifici, di emigrazione, di stenti ma anche di incrollabile tenacia e grande dignità.
Diplomatosi alla Magistrale di Locarno, allievo di Piero Bianconi, Plinio Martini insegnò tutta la vita nelle scuole elementari e medie della sua Vallemaggia, difendendone con un’intensa attività di scrittore e giornalista il patrimonio storico e culturale. Ha scritto una dozzina di volumi di narrativa, poesia e saggistica; i più noti sono “Requiem per zia Domenica” e “Il fondo del sacco”.

Cesare Melchiorri
(Domodossola 1926-2006)
Visse di giornalismo ossolano, del quale fu maestro ed esempio. Dopo essere stato corrispondente di alcune delle maggiori testate nazionali (Corriere della sera, Gazzetta del popolo, La Stampa, La Notte, Gazzetta della sera...), della Rai e dell’Ansa, dedicò tutto il suo entusiasmo al giornale della sua terra, l’Eco Risveglio Ossolano, che diresse e amministrò per anni. Fin dalla giovinezza trascorse le vacanze e i fine settimana nell’amata Vigezzo.