Inventari naturalistici e aree protette

La politica nazionale e cantonale di protezione della natura mira a salvaguardare e valorizzare la diversità biologica presente sul territorio. Ambienti e paesaggi di particolare valore naturalistico che ospitano quindi una diversità elevata di forme di vita e che svolgono una funzione importante dal profilo ecologico sono pertanto oggetto di particolare attenzione. Grazie ad una votazione popolare avvenuta alla fine degli anni 80’ la Confederazione ha modificato la Legge federale sulla protezione della natura e integrato l’obbligo di inventariare e proteggere attivamente gli spazi di particolare importanza per la fauna e la flora indigena (biotopi). Sono così stati allestiti una serie di inventari che costituiscono ancora oggi uno dei tasselli principali nella tutela della natura. Non bisogna però pensare che queste aree siano superfici naturali da cui l’uomo è bandito; questi oggetti sono invece spesso ancora utilizzate dall’uomo, ma con regole particolari che permettono di mantenerne il valore e la peculiarità. Basti pensare al caso dei prati e pascoli magri ricchi in specie animali e vegetali il cui mantenimento è sovente strettamente dipendente dalla presenza di un’agricoltura estensiva. All’Ufficio cantonale della natura e del paesaggio (Dipartimento del territorio), in collaborazione con gli enti locali, compete la sorveglianza e la valorizzazione di queste aree pregiati.

La qualità naturalistica di un determinato territorio può quindi essere valutata considerando il numero e la superficie delle aree protette e inventariate presenti. Il territorio della Valle Bavona risulta quindi essere un comparto di elevato valore in quanto sono presenti diversi gioielli naturalistici inventariati e protetti.

Inventari naturalistici di importanza nazionale, cantonale e locale:

  • L’intero perimetro della Valle Bavona è inserito dal 1983 nell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale (IFP) – Ogg. 1808.
  • Inventario federale delle zone golenali di importanza nazionale (IZG): Ogg. 227 Sonlèrt-Sabbione; Ogg. 362 Calnègia; Ogg. 1079 Ghiacciaio del Basodino.
  • Inventario federale delle paludi di importanza cantonale (IZU): Ogg. 2412 Lago Bianco; Ogg. 2413 Lielp; Ogg. 2416 Piano delle Creste.
  • Prati e pascoli secchi della Svizzera (PPS): Ogg. 1697 Gaggio-Robiei
  • Inventario dei prati secchi del Cantone Ticino (IPS): Ogg. 4430, 4431, 4432 San carlo; Ogg. 4433 Faedo; Ogg. 4434 Foroglio-Puntit di là.
  • Inventario dei siti di riproduzione di anfibi d’importanza cantonale (AC) e locale (AL): AC 455 Alpe Lielp; AL 286 Prèda-Ritorto.
  • Inventario degli spazi vitali di rettili d’importanza nazionale, cantonale e locale: TI 41 San Carlo-Sonlèrt; TI 42 Cavergno; TI 25 Foroglio-Fontana; TI 39 Campo; TI 43 Robiei; TI 37 Val Calnègia.

Strumenti pianificatori:

  • Piano Regolatore Sezione Valle Bavona approvato dal cantone nel 1985 ed elaborato dagli allora Comuni di Cavergno e Bignasco.
  • Tutto il comprensorio della Valle Bavona è definito dal Piano Direttore Cantonale come Zona Naturale Protetta.
  • Decreto di protezione della zona golenale della Valle Bavona entrato in vigore il 16 maggio 2006, e suddivide la Zona protetta in una Zona nucleo (87 ha), rappresentata dall’oggetto di importanza nazionale, e in alcune zone cuscinetto generiche (8,4 ha) e morfodinamiche (8,1 ha).
  • Strumenti di pianificazione forestale: Piano Forestale Regionale della Valle Bavona elaborato nel 1991 e il Piano di gestione della zona golenale di importanza nazionale (Ogg. 227 Sonlerto-Sabbione) elaborato nel 2002.